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DOMANDA |
CALDORO |
Dopo il riconoscimento della
incostituzionalità dei commi 413 e 414 dell'art.2 della
legge finanziaria 2008 n°244/07 avvenuto a seguito della
sentenza n°80 della Corte Costituzionale depositata il
26/02/2010 è inderogabile
una presa d'atto da parte del Ministero
dell'Istruzione che dovrà emanare una nuova Ordinanza sugli
organici di fatto degli insegnanti di sostegno.
Come pensa di operare sul Governo
nazionale per ottenere il rispetto, come sancito dalla
suprema Corte, dell'articolo 3 della Costituzione? |
"Ho già preso
contatti con il Ministro Gelmini che conosco come persona
molto sensibile a queste questioni e la incontrerò subito
dopo le elezioni. Il Ministero dell’istruzione, ovviamente,
rispetterà le sentenza della Corte, tenendo tuttavia conto
degli attuali limiti di organico imposti dalla legge. Le
decisioni costituiranno oggetto di specifico provvedimento
che verrà emanato entro il mese di aprile". |
Dopo le continue osservazioni provenienti da
tutta Italia nella formazione delle classi in merito al
superamento costante del limite di 22 alunni con al massimo
un alunno disabile grave (si ricorda il rapporto presentato
nel corso del presente anno scolastico dall'assessorato alla
istruzione della regione Campania che ha evidenziato la
presenza di oltre 950 classi composte da tre o più alunni
disabili e da oltre 30 alunni normodotati)
è altresì indifferibile lo
sdoppiamento delle classi così formate a seguito del DPR
81/09 della riforma Gelmini.
Come pensa di operare sul Governo
nazionale e sul ministro Gelmini per ottenere la
reintroduzione dell'obbligo da parte dei Dirigenti
scolastici allo sdoppiamento della classi la cui
composizione realizzasse, come già avvenuto quest'anno, una
palese violazione del diritto allo studio dei minori
disabili?
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"Gli
“sforamenti” degli organici potranno essere consentiti
soltanto in presenza di situazioni “certificate”, che
garantiscano la reale disabilità. Attualmente, soprattutto
al Sud, la disabilità viene spesso assimilata come disagio
socio-economico. Negli incontri già previsti a livello
interministeriale, verranno affrontate e risolte le
questioni di carattere finanziario".
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Come pensa che la scuola della regione
Campania possa realizzare uno dei principi fondamentali
della integrazione scolastica, la continuità didattica, se
tale requisito non è presente in alcun tavolo di
contrattazione?
Ritiene che la continuità didattica per il bambino
disabile sia un aspetto essenziale, se è così ritiene di
avere la forza politica di affrontare con i sindacati
nazionali la questione in modo concreto?
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"Bisogna
istituire un “tavolo” ad hoc, aprendolo anche al contributo
delle associazioni di volontariato che curano questi tipi di
problematiche ed hanno maturato specifiche competenze e sono
in grado di presentare concrete proposte".
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Sicuramente Lei è a conoscenza dei dati
Invalsi ( ricerca 2006) che rivelano come la formazione e
l'aggiornamento degli insegnanti curricolari e dei dirigenti
scolastici sulle tematiche della disabilità riguardi appena
il 30% di essi.
Nell'ambito delle competenze
regionali quali e quante risorse intende impegnare in questa
direzione?
Come pensa di operare sul Governo nazionale per rendere
obbligatori questi corsi per tutti gli insegnanti ed i
dirigenti? |
"La questione
sarà affrontata e risolta nell’ambito degli incontri già
previsti tra il Ministro dell’istruzione ed il Ministro
dell’economia. In ogni caso le linee guida per
l’integrazione scolastica sono già state emanate sulla base
delle consultazioni effettuate con le associazioni dei
disabili e in questo modo si opererà anche per la
definizione delle nuove linee guida". |
Probabilmente Lei è a conoscenza della penosa
questione della assistenza igienica a scuola dei bambini
disabili.
Quali sforzi intende fare per
rendere finalmente obbligatori i corsi di formazione per i
collaboratori scolastici come “non” previsto dagli articoli
47 e 48 del CCNL del 29/11/2007?
Nell'ambito delle competenze regionali quali e quante
risorse intende impegnare per consentire a tutti i bambini
disabili che frequentano la scuola di mangiare un panino o
fare la pipì? |
"Nelle linee
guida già adottate è stata fornita una prima risposta alla
questione. Per l’aggiornamento delle stese, previsto a
breve, si procederà a mezzo di consultazioni con le
associazioni interessate che potranno, in tal modo, fare
presenti i nuovi bisogni emersi sulla base delle esperienze
maturate". |