Il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro non ha ancora realizzato quanto promesso a noi di TUTTI a SCUOLA

LE RISPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA
REGIONE CAMPANIA ALLE 5 DOMANDE DI TUTTIASCUOLA

DOMANDA CALDORO
Dopo il riconoscimento della incostituzionalità dei commi 413 e 414 dell’art.2 della legge finanziaria 2008 n°244/07 avvenuto a seguito della sentenza n°80 della Corte Costituzionale depositata il 26/02/2010 è inderogabile una presa d’atto da parte del Ministero dell’Istruzione che dovrà emanare una nuova Ordinanza sugli organici di fatto degli insegnanti di sostegno.
Come pensa di operare sul Governo nazionale per ottenere il rispetto, come sancito dalla suprema Corte, dell’articolo 3 della Costituzione?
“Ho già preso contatti con il Ministro Gelmini che conosco come persona molto sensibile a queste questioni e la incontrerò subito dopo le elezioni. Il Ministero dell’istruzione, ovviamente, rispetterà le sentenza della Corte, tenendo tuttavia conto degli attuali limiti di organico imposti dalla legge. Le decisioni costituiranno oggetto di specifico provvedimento che verrà emanato entro il mese di aprile”.
Dopo le continue osservazioni provenienti da tutta Italia nella formazione delle classi in merito al superamento costante del limite di 22 alunni con al massimo un alunno disabile grave (si ricorda il rapporto presentato nel corso del presente anno scolastico dall’assessorato alla istruzione della regione Campania che ha evidenziato la presenza di oltre 950 classi composte da tre o più alunni disabili e da oltre 30 alunni normodotati) è altresì indifferibile lo sdoppiamento delle classi così formate a seguito del DPR 81/09 della riforma Gelmini.
Come pensa di operare sul Governo nazionale e sul ministro Gelmini per ottenere la reintroduzione dell’obbligo da parte dei Dirigenti scolastici allo sdoppiamento della classi la cui composizione realizzasse, come già avvenuto quest’anno, una palese violazione del diritto allo studio dei minori disabili?
“Gli “sforamenti” degli organici potranno essere consentiti soltanto in presenza di situazioni “certificate”, che garantiscano la reale disabilità. Attualmente, soprattutto al Sud, la disabilità viene spesso assimilata come disagio socio-economico. Negli incontri già previsti a livello interministeriale, verranno affrontate e risolte le questioni di carattere finanziario”.
Come pensa che la scuola della regione Campania possa realizzare uno dei principi fondamentali della integrazione scolastica, la continuità didattica, se tale requisito non è presente in alcun tavolo di contrattazione?Ritiene che la continuità didattica per il bambino disabile sia un aspetto essenziale, se è così ritiene di avere la forza politica di affrontare con i sindacati nazionali la questione in modo concreto? “Bisogna istituire un “tavolo” ad hoc, aprendolo anche al contributo delle associazioni di volontariato che curano questi tipi di problematiche ed hanno maturato specifiche competenze e sono in grado di presentare concrete proposte”.
Sicuramente Lei è a conoscenza dei dati Invalsi ( ricerca 2006) che rivelano come la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti curricolari e dei dirigenti scolastici sulle tematiche della disabilità riguardi appena il 30% di essi.
Nell’ambito delle competenze regionali quali e quante risorse intende impegnare in questa direzione?
Come pensa di operare sul Governo nazionale per rendere obbligatori questi corsi per tutti gli insegnanti ed i dirigenti?
“La questione sarà affrontata e risolta nell’ambito degli incontri già previsti tra il Ministro dell’istruzione ed il Ministro dell’economia. In ogni caso le linee guida per l’integrazione scolastica sono già state emanate sulla base delle consultazioni effettuate con le associazioni dei disabili e in questo modo si opererà anche per la definizione delle nuove linee guida”.
Probabilmente Lei è a conoscenza della penosa questione della assistenza igienica a scuola dei bambini disabili.
Quali sforzi intende fare per rendere finalmente obbligatori i corsi di formazione per i collaboratori scolastici come “non” previsto dagli articoli 47 e 48 del CCNL del 29/11/2007?
Nell’ambito delle competenze regionali quali e quante risorse intende impegnare per consentire a tutti i bambini disabili che frequentano la scuola di mangiare un panino o fare la pipì?
“Nelle linee guida già adottate è stata fornita una prima risposta alla questione. Per l’aggiornamento delle stese, previsto a breve, si procederà a mezzo di consultazioni con le associazioni interessate che potranno, in tal modo, fare presenti i nuovi bisogni emersi sulla base delle esperienze maturate”.