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Chi Siamo

L'associazione "Tutti a Scuola esiste perchè esistono i bambini disabili. Essa continuerà ad esistere finchè la disabilità non smetterà di essere relegata, come ora accade, ad una scomoda presenza nelle aule scolastiche. Purtroppo non ci sono tanti discorsi o erudite riflessioni di pedagogia: il modello scuola che portò a postulare la "necessaria" presenza del bambino disabile nella scuola dei "normali" è gravemente messo in discussione. Prima ancora che nelle scelte ciniche ed aziendaliste dei Governi è proprio la società tutta e la scuola poi, a vivere un profondo disagio nei confronti della inclusione scolastica. Che fare allora quando i principali attori dei processi di integrazione: insegnanti, famiglie e tutto il mosaico di rapporti che costituisce la vita di un bambino disabile e della sua famiglia si sgretola? In questi anni terribili per le famiglie dei bambini disabili, terribili perchè alle difficoltà del vivere quotidiano si accompagnava l'indifferenza, la negazione della solitudine, il non riconoscimento di una sofferenza inaccettabile per chiunque. Basterebbe che un qualsiasi osservatore esterno trascorresse un'intera giornata in una classe con un alunno disabile per cogliere fuori da ogni metafora il significato di queste parole. Insegnanti non specializzati ed insufficienti, classi con più di un bambino disabile, incapacità da parte della scuola a creare percorsi integrati con il mondo della riabilitazione, impossibilità ad utilizzare risorse economiche perchè ridotte al lumicino per aumentare l'offerta formativa dell'alunno: tutto questo prefigura degli scenari per i quali il ritorno alle classi differenziali non è assolutamente una prospettiva irrealizzabile. L'associazione tutti a scuola da oltre tre anni si interroga ed interroga la politica su questi temi.

 

Dove va la scuola per i bambini disabili in questo contesto? Dove troverà questa scuola le energie economiche per arginare questa condizione? Ancora prima è legittimo chiedersi se il nostro modello di società "vuole" e "può" trovare queste risorse. In questi anni orribili abbiamo dovuto necessariamente organizzarci, la sensazione che dei nostri bambini nella scuola a nessuno importasse granchè si è andata progressivamente rafforzando da una manovra economica all'altra. Oggi per i nostri bambini il tempo è scaduto e l'unica possibilità che possiamo offrire loro, peraltro non priva di limiti ed incognite, è rimasto il ricorso alla Magistratura. Si tratta di un gesto civile, democratico perchè fa riferimento alla nostra carta costituzionale ma estremo perchè segna la sconfitta della politica e dell'idea stessa della inclusione scolastica. Cambierà qualcosa in questi prossimi anni? Qualcuno inizierà a considerare la disabilità un'opportunità, una possibilità offerta ai "normali" di crescere non solo nei muscoli ma anche nel riconoscimento degli altri, anche se l'altro fa fatica, è diverso ? I bambini disabili sono bambini esigenti, e richiedono una scuola esigente, sappiamo che la strada da percorrere è faticosa perchè tutto ma proprio tutto intorno a noi e ai nostri figli è inadeguato. Non possiamo permetterci tuttavia di rinunciare , lo dobbiamo ai nostri figli e al mondo che li circonda, di continuare a combattere. E' triste usare un'espressione tanto desueta ma l'incipit del maggio francese ben si adatta alla nostra condizione: " non è che l'inizio, noi continueremo a combattere..."

Il fenomeno interessa la scuola pubblica italiana, pertanto ogni cittadino, ogni genitore, ogni bambino.

Purtroppo, l'insufficiente numero di ore di sostegno è fonte di grave disagio sia per il bambino disabile che per i suoi compagni con conseguente preoccupazione dei genitori.

 COSA FARE

Se anche tu come noi hai scelto di stare dalla parte dei bambini, oggi probabilmente sei chiamato a farlo con più determinazione.

 


Tutti a Scuola - ONLUS
Tel. 335-8724337 / 333-8438669

 
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